Leopoldo de' Medici, ultimogenito di Cosimo II e Maria Maddalena d'Austria, sorella dell'Imperatore Ferdinando II, nasce nel 1617.
Appassionato di fisica e matematica, allievo di Galileo Galilei, Leopoldo cosituisce nel 1657 l'Accademia del Cimento considerata il primo esempio di società di scienze naturali.
L' Accademia si riuniva in un grazioso edificio oggi Museo della Ceramica all'interno del Giardino di Boboli presso Palazzo Pitti ed in questi anni Leopoldo si circonda di numerosi studiosi tra i quali Torricelli , Borelli, Redi e Vitali .
Vengono raggiunti straordinari risultati nella misurazione della velocita', della pressione (barometro), della temperatura (termometro) e Firenze riacquista così un ruolo guida nell'ambito scientifico europeo.
Come stemma venne adottata l'immagine di un forno con fiamma ardente sotto tre crogioli sormontato dal motto "Provando e Riprovando" a sottolineare la teoria sperimentale galileiana per la quale scienza significa esperienza e perseveranza.
Nel 1667 il principe Leopoldo de' Medici, già cinquantenne , viene nominato cardinale e si trasferisce a Roma.
L' Accademia culmina e termina la sua "impresa" con la pubblicazione dei "Saggi di Naturali Esperienze" curata dal Conte Lorenzo Malagotti opera summa della decennale attività testimoniata da molti strumenti conservati ancor oggi nella sala IX del Museo di Storia della Scienza.
Leopoldo soprattutto nel periodo "laico" della propria vita sviluppa inoltre un profondo amore per la musica, il teatro e la letteratura.
Con il fratello Giovanni Carlo oltre a promuovere la realizzazione di quel gioiello che è il "Teatro della Pergola" inizia una vera e propria competizione per arricchire di capolavori le collezioni della "Galleria degli Uffizi" e le sale di Palazzo Pitti.
Leopoldo in particolare raccoglie opere della scuola veneta ed un'interessantissima serie di autoritratti famosi oggi ospitata nel magico percorso del "Corridoio Vasariano".
Decide inoltre di affidare il riordino della biblioteca Palatina (14.000 libri manoscritti e 200.000 volumi a stampe) al bibliofilo Antonio Magliabechi erudito di fama straordinaria al punto che Luigi XIV il Re Sole e l'Imperatore Leopoldo d'Austria ne sollecitano più volte la consulenza.
Vi e' da segnalare anche un curioso aneddoto che riguarda il cardinale :
tra le pagine di alcuni suoi libri sono stati ritrovati i resti delle fette di salame, che egli mangiando mentre leggeva, usava come segnalibro.
La raccolta più ampia e prestigiosa fu forse quella dei disegni, accresciuta da Leopoldo fin negli ultimi anni: la collezione è ora esposta negli ambienti ricavati da ciò che un tempo era il Teatro Mediceo presso gli "Uffizi".
Il Cardinal Leopoldo che è da considerarsi il più brillante dei fratelli del Granduca Ferdinando II de' Medici , muore nel 1675.